oil pulling
SALUTE E BENESSERE

OIL PULLING: COME FARLO E PERCHÉ

Abbi buona cura del tuo corpo, è l’unico posto in cui devi vivere.
(Jim Rohn)

Molti di voi avranno sicuramente sentito parlare di Oil Pulling. Da circa un paio di anni su praticamente tutti i blog di salute ma anche sui social e sulle riviste in generale, non si parla veramente d’altro al punto che, parecchi di voi, potrebbero arrivare a pensare che si tratti semplicemente di una delle tante mode del momento.
Sarà così? Andiamo con ordine e scopriamolo insieme.

COS’È L’OIL PULLING?

L’Oil Pulling è un antico e tradizionale rimedio popolare indiano che consiste nello sciacquare la bocca con dell’olio. Detto così può sembrare un banale risciacquo del cavo orale che, a questo punto, risulterebbe decisamente più gradevole se effettuato con il classico collutorio. In realtà, non si tratta solo di questo. L’Oil Pulling, infatti, vanta tantissimi benefici soprattutto sul fronte detox che lo rendono la tecnica naturale disintossicante per eccellenza.

QUALI SONO I BENEFICI DELL’OIL PULLING?

Dovete sapere che il nostro organismo è carico di tossine. Tossine che derivano dalla cattiva alimentazione, dall’inquinamento, dallo stress, da uno stile di vita poco salutare in generale.
E in che modo il nostro organismo decide di eliminare tutte queste sostanze di scarto dal nostro corpo? Di notte, mentre dormiamo, il nostro organismo attua i suoi meccanismi di disintossicazione respingendo batteri e tossine verso le zone esterne del nostro corpo, come appunto la bocca, in modo tale da poterle espellere più facilmente al risveglio.
Quindi ne consegue che un’accurata pulizia mattutina del cavo orale comporta sicuramente un’eliminazione, perlomeno parziale, di tutte queste scorie.
Ma non solo.
Negli anni novanta questa cura ayurvedica fu presentata dal dott. Karach a una conferenza di oncologi e batteriologi ucraini. Il medico russo, dopo aver sottoposto molti dei suoi pazienti a questa terapia alternativa, era arrivato a dedurre che, grazie all’Oil Pulling, sarebbe infatti stato possibile curare efficacemente varie patologie molto diffuse come artrosi, bronchite, malattie legate all’apparato digerente, emicrania, mal di denti.
Sempre secondo il dottor Karach, grazie all’Oil Pulling sarebbe anche possibile prevenire alcune patologie neurologiche, dello stomaco, del fegato e dei polmoni. Inoltre, questa tecnica rinforzerebbe il sistema immunitario dell’organismo rimettendo in moto i naturali processi di autoguarigione del corpo e ristabilendo l’equilibrio della flora batterica del cavo orale.

olio di cocco
olio di cocco solidificato

QUALE OLIO USARE?

Nonostante sia molto diffusa l’associazione tra Oli Pulling e olio di cocco, l’olio da sempre più raccomandato dagli esperti per effettuare questa tecnica è l’olio di girasole. Perché proprio l’olio di girasole? Per due semplici motivi: è di facile reperibilità e ha un sapore molto leggero. In realtà, qualsiasi olio può andare bene per effettuare l’Oil Pulling. Questo perché una tipica proprietà di questo tipo di grassi è proprio quella di catturare le sostanze tossiche e tenerle aggrappate a sé. È evidente però che è preferibile utilizzare un olio dal sapore gradevole o quanto meno leggero. Altri oli utilizzabili sono l’olio d’oliva, l’olio di sesamo (dal sapore però molto particolare e deciso), l’olio di cocco (molto gradevole ma scomodo da utilizzare in quanto tende a solidificare sotto una certa temperatura). Ovviamente, l’olio che sceglierete per l’Oil Pulling dovrà essere un olio indicato per l’uso alimentare e preferibilmente proveniente da agricoltura biologica controllata.

COME SI FA L’OIL PULLING?

Innanzitutto, l’Oil Pulling va fatto rigorosamente al mattino appena svegli e a stomaco vuoto. Questo perché, come vi dicevo prima, è di notte che tutte le tossine vengono a galla depositandosi sulla nostra lingua.
Il primo step da fare è quello di pulire la lingua con un cucchiaio o, se preferite, un nettalingua. Io, che ho provato entrambi gli strumenti, considero il cucchiaio molto più efficace e pratico.
Usate il cucchiaio come fosse una sorta di piccola paletta e passatelo sulla vostra lingua, facendolo scorrere dall’attaccatura della lingua fino alla sua punta, così da raccogliere la maggior quantità di scorie possibile. So che non sto per descrivervi la scena più bella di questo mondo ma sappiate che la quantità di materia che raccoglierà il vostro cucchiaio ogni santo giorno vi lascerà senza parole.
Una volta fatto questo, infilate in bocca un cucchiaio del vostro olio prescelto e agitatelo energicamente all’interno del vostro cavo orale per circa 15 minuti, come se doveste fare degli sciacqui. Fate scorrere bene l’olio tra i denti, sulle pareti interne delle guance, sulla lingua.
Una volta trascorsi 15 minuti, sputate l’olio. Mi raccomando, l’olio non va ingerito ma va sputato (anche perché sarà pieno di saliva e scorie).
Infine, spazzolatevi i denti con lo spazzolino, così da rimuovere eventuali residui di olio, ed ecco che siete pronti per cominciare la vostra giornata.
Se 15 minuti vi sembrano un’infinità di tempo, soprattutto durante la settimana quando si hanno sempre i minuti contati per prepararsi ed arrivare in orario al lavoro, sappiate che avere dell’olio in bocca non implica l’immobilità fisica. Durante questo quarto d’ora potrete infatti farvi una doccia, vestirvi e preparare il caffè. 😉

FUNZIONA DAVVERO?

Ed eccoci arrivati alla domanda clou sull’Oil Pulling. La domanda che tutti, ma proprio tutti, ci siamo fatti almeno una volta davanti a questo argomento.
L’Oil Pulling è un rimedio antico popolare, ovvero una pratica che non segue uno specifico metodo scientifico ma che si è radicata con il tempo e con il passaparola nella conoscenza e nella tradizione popolare.
Detto ciò, è scientificamente provato che effettuare quotidianamente un’accurata igiene orale aiuta a prevenire la formazione di tartaro e carie. Ed è stato altrettanto constatato che sulla nostra lingua si depositano tutte le notti milioni di tossine.
Io pratico l’Oil Pulling da quasi tre anni. E lo pratico con costanza, tutti i giorni, anche quando vado in vacanza. Ho riscontrato sicuramente un miglioramento della situazione gengivale e dentale, miglioramento constatato anche del mio dentista. Ovviamente preciso che l’Oil Pulling non è un’alternativa all’igiene fatta dal vostro dentista ma piuttosto un trattamento complementare.
Per quanto riguarda l’emicrania, fronte che so interessare a molti di voi, io non sono mai stata soggetta a frequenti mal di testa. I miei mal di testa sono sempre stati occasionali e mi capita tuttora di soffrirne. Quindi non ho riscontrato miglioramenti.
Altre patologie particolari non ne avevo e non ne ho, perciò non so dirvi quanto sia realmente efficace sulla cura delle patologie elencate dal dott. Karach.
Sicuramente l’Oil Pulling può solo che far del bene al nostro organismo, contribuendo soprattutto alla sua disintossicazione.
Ecco perché mi sento di affermare con assoluta certezza che del tutto inutile non è.

A presto.

Francesca

4 Comments

  • Alessandra

    In effetti lo faccio anch’io e devo dire che da quando lo faccio i miei denti rimangono più bianchi e meno macchiati e poi è un toccasana x le gengive !certo che un risultato apprezzabile si vede dopo un Po’ di tempo ma ne vale la pena! l’unica cosa che vorrei consigliare è di non gettare l’olio nello scarico del water ma di sputare l’olio nel secchio dell’immondizia perché inquina, come tutti gli oli.😮

  • Valentina

    Ciao Francy , articolo molto interessante che capita al momento giusto per me … ho iniziato poco tempo fa ad approcciarmi a questa tecnica utilizzando l’ Olio di cocco , non sono però stata costante , forse anche a causa della scomodità perché l’ Olio eraancora solido 😅 ora ho ricevuto in omaggio una minitaglia di Dental Oil di Pure skin food e voglio ricominciare provando ad utilizzare questo , ti farò sapere 😉 che brava che sei tu ad esssere così costante 😍😘

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